E voi sapete distinguere i vari tipi di zucchero di canna? Ecco tutte le differenze tra le varie tipologie e le proprietà di questo utile ingrediente.

Molti di voi, probabilmente, non lo sanno ancora ma, al mondo, esistono tanti tipi di zucchero di canna. Le varie tipologie si distinguono per colore, grana (ovvero la grandezza) e consistenza. In base a queste differenze, poi, se ne possono fare usi diversi, scegliendo quello più adatto alla ricetta da portare a termine. Per questo motivo, è bene tenere a mente ciò che li differenzia, se volete capire come scegliere lo zucchero di canna migliore e usare ciascuno per uno scopo preciso.

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Tipi di zucchero di canna
Tipi di zucchero di canna

Il più comune tra i tipi di zucchero di canna

Tra le varie tipologie di zucchero di canna, quello generico è quello più diffuso. Chiamato anche golden caster, custodisce il sapore originale e non viene trattato chimicamente. Proprio per questa caratteristica naturale, potrebbe non avere sempre lo stesso aroma, che cambia a seconda della zona di origine o dei concimi usati. I suoi valori nutrizionali rimangono, però, intatti. Questo tipo di dolcificante è di grana media, più o meno la grandezza di quello semolato, ha un colore chiaro e una consistenza abbastanza dura.

Differenze di zucchero di canna, per colore e grana

Quello più pregiato è lo zucchero di canna integrale. Viene lavorato in maniera naturale, estraendo la melassa e facendola seccare. Contiene una bassa quantità di saccarosio e un’alta concentrazione di vitamine e sali minerali. L’apporto calorico è minore rispetto al dolcificante bianco, con 356 kcal per 100 g.

La tipologia muscovado è scura e non raffinata, contraddistinta da un forte sapore di melassa e una consistenza morbida. Si presenta in forma granulosa e resiste alle alte temperature, conservandosi più a lungo. Il suo apporto calorico è di 280 kcal per 100 g.

Lo zucchero di canna grezzo (o greggio) deriva da un lavoro di parziale raffinazione. Si tratta del prodotto dell’unione tra il generico zucchero di canna con piccole quantità di melassa e caramello. Per questo il suo colore tende al giallo.

Un’altra tipologia apprezzata è la demerara, che si ricava dal puro succo della canna da zucchero. Il suo colore è dorato e la sua consistenza abbastanza dura. La colorazione è data dall’assenza di agenti chimici, in quanto non subisce alcun processo di raffinazione. Inoltre, è presente in grana fine.

Quali sono le differenze tra zucchero di canna e zucchero bianco?

Come ben sapete, ci sono delle differenze tra il dolcificante semolato e il suo rivale di canna. Lo zucchero bianco deriva dalla lavorazione della barbabietola da zucchero e subisce vari processi di lavorazione, diventando puro e fine; l’altra tipologia si ricava dalla canna da zucchero.

Il risultato del processo di raffinazione dà vita a uno zucchero bianco, che è quasi totalmente fatto di saccarosio puro. Per questo motivo, il prodotto finale è privo degli elementi nutritivi naturali, come vitamine, sali minerali ed enzimi. Al contrario, le proprietà dello zucchero di canna rimangono, pressoché, intatte a seconda della tipologia. Possiede molte proteine, vitamine e tanti sali minerali come calcio, fosforo, magnesio o potassio.

Per una conoscenza più completa, analizziamo anche le differenze tra tutte le tipologie di zucchero esistenti al mondo!

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ultimo aggiornamento: 22-03-2022


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