Tutti i segreti su come sciogliere i grumi della farina con metodi pratici e veloci e su come evitare che possano formarsi durante una preparazione.

I grumi che si creano nella farina sono tra i peggiori nemici di chi si mette all’opera ai fornelli. In molti casi, la formazione di essi – prima o durante – può compromettere il risultato di una preparazione. Tra le cause di una imperfetta lievitazione, infatti, ci sono proprio loro. Tante sono le cause che possono determinare la formazione di questi grumi. Di contro, ci sono anche tanti segreti su come sciogliere i grumi della farina, sia prima che durante la realizzazione di una ricetta. Per impasti e dolci perfetti, seguite questa pratica guida!

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Come sciogliere i grumi della farina
Come sciogliere i grumi della farina

Consigli su come sciogliere i grumi della farina

Sono varie le cause per cui possono formarsi i grumi della farina. Che sia per una imperfetta conservazione o lavorazione, ci sono comunque dei metodi pratici per eliminarli. Un primo intervento può avvenire prima di imbattersi nella preparazione di un qualsiasi impasto. Quando vedete che nella farina ci sono dei grumi, procedete setacciandola.

Usate il setaccio per eliminare man mano i grumi e ridurli; se necessario, ripetete più volte l’operazione, fino a quando vedete che la farina si presenta in forma di polvere omogenea e sottile. Se, dopo tanti tentativi, i grumi rimangono duri e intatti, è meglio non usare il prodotto.

Oltre a questo pratico metodo su come togliere i grumi dalla farina, ne esistono altri per scioglierli durante una preparazione. Se compaiono durante la lavorazione di una crema, una salsa o la besciamella, potete usare le fruste elettriche, azionandole alla massima potenza. In alternativa, è efficace anche un frullatore a immersione, oppure un colino a maglie strette, attraverso cui far passare solamente la parte liquida.

I metodi per togliere i grumi dalla farina

Oltre a sapere come togliere i grumi dall’impasto, è possibile evitare la formazione di essi direttamente nel sacchetto. Una prima causa risiede nella cattiva conservazione del prodotto. Questa polvere, infatti, teme molto l’umidità; questo agente determina l’aggregazione dei grani che, solitamente, sono piccoli e sottili. Se esposta all’aperto o in un luogo umido, la farina può deteriorarsi e i grumi possono diventare duri.

Un metodo efficace consiste nel trasferire il contenuto dal sacchetto, in cui viene acquistato, ad un barattolo in vetro con chiusura ermetica. Alcuni esperti consigliano di conservarla in freezer – soprattutto in estate – e, all’occorrenza, di scongelarla. Tuttavia, non tutti sono d’accordo sull’effetto benefico che il freddo può avere sul prodotto. In linea generale, è meglio conservarla in un contenitore ermetico, in un luogo non umido e lontano da fonti di calore.

Tutto ciò è importante per il risultato finale della ricetta. In particolare, i grumi possono compromettere la formazione o la lievitazione di un impasto. Se i grani di farina si aggregano tra loro, bloccano il passaggio di ossigeno e ostacolano la reazione di ossidazione; in questo caso, l’acqua non viene assorbita e non viene a crearsi la maglia glutinica, che rende l’impasto alto e leggero, nonché elastico.

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ultimo aggiornamento: 15-05-2022


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