Vai al contenuto

Non sei iscritto?

--Oppure--

Accedi

La colomba pasquale al pistacchio, tradizione siciliana, ingredienti e consigli utili

Colomba vegana

Uno dei dolci tipici della Pasqua, soffice e profumato, la cui origine si perde tra leggende e storia del Medioevo è diffusa in tutta Italia e ogni luogo e famiglia ha la sua variante preferita.

Probabilmente la colomba diviene il dolce di Pasqua ufficiale degli italiani quando negli anni trenta, ormai un secolo fa, il direttore della pubblicità della ditta milanese Motta, volle ideare un dolce simile al panettone, per il quale l’azienda era già celebre; soltanto adatto alle festività pasquali.

L’impasto originale è a base di farina, burro, zucchero, tuorli d’ uovo, e buccia d’arancia candita, con una ricca glassatura alle mandorle, ma con il gusto e la ricchezza che contraddistingue la nostra penisola ogni regione ha le sue specialità.

Colomba vegana

In particolar modo il sapore della Sicilia arriva sulle tavole di tutti gli italiani grazie alla variante farcita: la colomba pasquale al pistacchio.

L’oro verde della Trinacria, tipica pianta originaria del bacino mediterraneo, trova nel terreno lavico alle pendici dell’Etna il suo ambiente ideale.

Il sapore dell’isola e dei pendii scoscesi in provincia di Catania rivivono e hanno la fortuna di diffondersi in tutta Italia grazie agli ingredienti tipici e genuini che troviamo disponibili online anche per la realizzazione delle nostre ricette.

La colomba pasquale al pistacchio: dosi e ricetta per una colomba da 1kg

  • 500 gr di farina manitoba
  • 120 gr di zucchero semolato
  • 80 ml di latte intero
  • 3 uova
  • 180 gr di burro morbido a temperatura ambiente di ottima qualità
  • 15 gr di lievito di birra fresco (4 gr di lievito di birra secco)
  • 10 gr di sale
  • 80 gr di buccia d’arancia candita

L’importanza della farina

La colomba pasquale deve risultare soffice ed alveolata. Per ottenere questo risultato si può utilizzare la farina manitoba, o comunque una farina per grandi lievitati come quella da 380W. Queste farine hanno un’alta capacità di assorbimento dei liquidi, e la capacità di sostenere un impasto ricco di uova e burro.

Impastatrice o impasto a mano?

L’alveolatura dell’impasto dipende dalla lavorazione oltre che dagli ingredienti. È possibile anche impastare a mano, certamente, ma per ottenere una colomba soffice ed areata sarebbe bene utilizzare l’impastatrice o la planetaria. Oltretutto c’è da dire anche che pur utilizzando l’impastatrice, la lavorazione è molto lunga di circa un’ora per fare sì che l’impasto venga incordato bene.

Tempi di riposo e temperature

Come tutti gli impasti lievitati, bisogna prendersi almeno un giorno e mezzo di pausa e relax e dedicarsi con attenzione e serenità ai nostri dolci.

La prima cosa da controllare è che la temperatura dell’impasto non salga oltre i 30 gradi altrimenti la lievitazione si interrompe. In caso di lavorazione con la planetaria, fare una pausa e ad esempio raffreddare le fruste in acqua prima di riprendere il processo.

La temperatura di lievitazione ideale invece è tra i 26 e i 28 gradi. Per raggiungerla si può, dopo aver coperto l’impasto con la pellicola, metterlo nel forno appena riscaldato e poi spento. L’impasto deve triplicare e ci possono volere dalle tre alle sei ore, il consiglio però è non tanto di affidarsi all’orologio, perché se ci volesse più tempo è bene non avere fretta. Successivamente si procede ad impastare di nuovo e la seconda lievitazione procede alla stessa temperatura per circa un’ora. Quando l’impasto inizia a gonfiarsi di nuovo può anche essere riposto in frigo, nella parte alta e meno fredda, a maturare un po’.

Tutto questo processo può richiedere anche 24 ore, ma alla fine il nostro impasto sarà pronto per essere farcito e decorato a piacimento.

La colomba pasquale al pistacchio, la differenza la fa la farcitura

Ci vuole una crema genuina e speciale per rendere golosa la nostra farcitura. I veri prodotti di Sicilia li possiamo trovare online, presso Gocce di Sicilia, uno dei maggiori rivenditori di prodotti tipici siciliani, che da dieci anni opera nel settore della distribuzione sul web ed è stato premiato dall’ITQF come miglior e-commerce d’Italia nel settore gastronomia.

Effettivamente solo a guardarli i prodotti, i dolci, la pasta di mandorle, le creme al pistacchio, ma anche i prodotti salati farebbero venire l’acquolina in bocca a chiunque.

Ma tornado alla nostra ricetta è sul sito di Gocce di Sicilia che si possono trovare le creme per la nostra farcitura, da inserire nell’impasto della colomba con una sac-à-poche, ma anche i pistacchi e i canditi per aromatizzare l’impasto.

Si seguito le dosi per la glassa, da fare in questo caso con i pistacchi oppure con la classica decorazione alle mandorle:

Per la glassa al pistacchio:

  • Pistacchi al naturale sgusciati 55 gr
  • nocciole 25 gr
  • farina ’00 25 gr
  • fecola di patate 25 gr
  • farina di polenta fioretto 25 gr
  • zucchero 200 gr
  • 2 albumi (circa 80 gr)

Nel caso in cui non si abbia la pazienza di preparare tutto questo, ma si scelga di stupire la famiglia con un’ autentica colomba pasquale al pistacchio Made in Sicilia, su Gocce di Sicilia, sono presenti le loro produzioni artigianali e quelle di altri rivenditori siciliani per deliziare i palati degli invitati anche di quelli più esigenti.

0/5 (0 Recensioni)

Riproduzione riservata © 2024 - NM

ultimo aggiornamento: 4 Aprile 2022 18:41

Semplicemente irresistibili: facciamo i baci di dama con il Bimby