Sei un amante del caffè? Oggi puoi trasformare la tua passione in qualcosa di più.

La parola “sommelier” è comunemente associata agli intenditori del vino ma, in tempi più recenti, è entrata a far parte anche del mondo del caffè. Ad oggi infatti è possibile specializzarsi per diventare un assaggiatore professionista di tale bevanda, una figura richiesta anche dal mercato che è in continua evoluzione.

Esistono dei veri e propri corsi per affinare la tecnica e riuscire a cogliere anche le sfumature più impercettibili e diventare un vero maestro del caffè con tanto di patente.

Diventare un vero esperto richiede pazienza e dedizione ma in questo articolo vogliamo fornirti degli strumenti iniziali per avvicinarti al mondo della degustazione professionale.

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 La guida (per principianti)

Per rendere le cose più semplici bisogna iniziare col dire che la degustazione del caffè si divide principalmente in 3 fasi:

  1. Analisi visiva
  2. Analisi olfattiva
  3. Analisi gustativa

Nella prima fase si osserva il caffè per vedere se ha la crema e capire di che colore è quest’ultima. Ad esempio la crema di un comune espresso dovrebbe avere un aspetto compatto ed un colore che si avvicini alle tonalità del miele o della nocciola.

Nella seconda fase, quella olfattiva, si va ad annusare il caffè. Secondo gli esperti del settore questa è la fase più complessa e più difficile da allenare. In generale per capire se quello che stiamo per bere è un buon caffè, è importante non sentire odore di bruciato , di muffa o di acqua stagnante; sembra quasi scontato dirlo, eppure il nostro olfatto è abituato a tali odori quando si parla di espresso dato che spesso e volentieri il caffè che consumiamo nei bar non è dei migliori.

Infine si passa alla terza fase, quella che ci consente finalmente di provare il caffè. Dall’assaggio si identificano:

  1.  Gusto. Il modo migliore per apprezzare il gusto del caffè è aspirarlo. Sì, avete capito bene, dovete risucchiare il caffè in modo tale da distribuirlo su tutto il palato e raggiungere tutte le zone gustative.
  2. Corpo. Per corpo si intende la consistenza che si percepisce con il contatto con la lingua. per capire la differenza di corposità potete allenarvi anche con altri tipi di bevande e cercare di capire le differenze che le contraddistinguono.
  3. Retrogusto. Ci riferiamo al gusto che ci lascia in bocca il caffè dopo averlo bevuto. Quest’ultima parte completa definitivamente l’esperienza dell’assaggio.

Come si può notare, la degustazione del caffè non è un’operazione semplice, uno dei consigli che possiamo darvi se volete approcciarvi a questa realtà, è quello di sperimentare il più possibile, assaggiando quanti più caffè. Se non ve la sentite di investire tempo e denaro in un corso per professionisti, potete iniziare allenandovi a casa provando la vasta selezione di capsule A Modo Mio de Il Caffè Italiano che vi dà la possibilità di poter gustare numerose miscele di caffè dai sapori più disparati comodamente nella vostra cucina. Avrete la possibilità di allenare le vostre papille gustative cercando di notare le differenze, ad esempio, tra la miscela Napoli, forte e vigorosa, e la miscela Venezia, equilibrata e raffinata, oppure assaporare un caffè 100% arabica dagli aromi freschi e pregiati.

Improvvisarsi degustatori di caffè, inoltre, può anche essere un’attività divertente nella quale coinvolgere la propria famiglia, il partner o gli amici e scoprire una nuova passione.   

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ultimo aggiornamento: 03-11-2021


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