Quanto dura il caffè aperto? Come conservare il caffè in polvere? In grani? E quello fatto e ormai freddo? Ecco tutte le risposte!

Dal classico caffè in grani a quello in polvere senza dimenticare le ormai usatissime capsule e cialde, il caffè è la bevanda che ci accompagna in diversi momenti della giornata. Chi è rimasto fedele alla classica moka ha a che fare con il caffè in polvere che, subito dopo l’apertura della confezione, sprigiona il suo aroma in men che non si dica. Per questo è importante sapere come conservare il caffè, da quello in polvere a quello in grani, in modo che non perda il suo inebriante aroma.

Conservare il caffè in frigo: miti e leggende

Il caffè in polvere può essere acquistato al supermercato in appositi barattoli, confezioni sottoposte al sottuovuoto o confezioni morbidi. Ciò che accomuna queste tre diverse modalità di conservazione è che sono sempre scure; non ce n’è una migliore dell’altra, ma sicuramente il metodo di confezionamento più utilizzato è quello delle buste con valvola unidirezionale o “salva aroma” che ha proprio la funzione di favorire la fuoriuscita di gas e di evitare l’ingresso dell’ossigeno e dell’aria.

Sicuramente, infatti, i nemici principali del caffè sono l’aria, l’umidità, il calore e la luce. Aria, luce e calore rendono il caffè rancido nel tempo, mentre l’umidità è sempre fonte di muffe. Per questo è importante conservare il caffè per non più di 14 giorni in un contenitore a chiusura ermetico e scuro in modo da limitare la perdita degli aromi nell’ambiente circostante.

Attenzione anche al frigorifero! Al contrario di quel che si pensa, il frigo potrebbe essere nemico del caffè perché è un ambiente decisamente umido e al suo interno i grassi del caffè si raffredderebbero troppo.

caffe in polvere
caffe in polvere

Come conservare il caffè in grani

Il caffè in grani è leggermente meno delicato, ma anche in questo caso è importante ricordare che il caffè va sempre conservato in un contenitore ermetico non trasparente e preferibilmente non di vetro. Sì a contenitori di plastica di buona qualità, acciaio o ceramica. L’ideale sarebbe utilizzare un contenitore con possibilità di effettuare il sottovuoto.

Tenete il caffè in credenza e lontano dalle fonti di calore. Ricordate poi di macinare i grani subito prima di fare il caffè in modo da non disperdere l’aroma.

Dove conservare il caffè fatto (e avanzato)

Ultimo ma non meno importante: il caffè fatto. Sì, avete fatto il caffè e poi vi siete dimenticati di berlo? Ai più sbadati può capitare ma qui le alternative sono poche. Potete metterlo in frigorifero in vasetto chiuso ermeticamente, ma non dimenticate di consumarlo entro due giorni.

Il caffè avanzato, però, non va consumato né freddo né riscaldato, per questo potete utilizzarlo per aromatizzare torte, creme, dolci al cucchiaio o per bagnare i biscotti per il tiramisù. Provatelo, ad esempio, per un semifreddo al caffè!

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