Ingredienti:
• 6 cl di gin
• 1 cl di vermouth dry
• scorza di limone
• ghiaccio q.b.
• olive verdi
difficoltà: facile
persone: 1
preparazione: 5 min
kcal porzione: 140

Gin, vermouth e qualche oliva: queste sono le caratteristiche intramontabili del Martini, un cocktail forte e dalle molte varianti!

L’eleganza e la perfezione del Martini, o Martini Dry, hanno pochi rivali. Il cocktail servito nella classica coppa a stelo lungo deve la sua fortuna non solo all’eleganza nella presentazione, ma anche all’esplosione di sapore che arriva fin dal primo assaggio.

Padre di tantissime varianti, il Martini non è in realtà adatto a tutti i palati, nonostante sia molto semplice da preparare. Le note del gin, miscelato con una piccola parte di vermouth dry, danno vita a un cocktail asciutto, secco e di difficile comprensione per coloro che non amano il genere.

Vediamo come prepararlo a casa in pochi, semplici passaggi.

Martini Dry
Martini Dry

Preparazione del Martini

  1. Mettete la vostra coppa Martini in freezer per qualche minuto.
  2. Preparate uno shaker o un mixing glass e riempitelo di ghiaccio.
  3. Aggiungete al ghiaccio il gin e poi il vermouth e mescolate delicatamente con una cannuccia o un cucchiaio.
  4. Versate il liquido filtrato dal ghiaccio nella coppa appena uscita dal freezer e concludete aggiungendo delle olive verdi o la scorza di un limone non trattato.

Il vostro Martini è pronto e se volete provare qualcosa di altrettanto eccezionale, ecco la ricetta del Manhattan!

La storia del cocktail Martini

Il Martini Dry deriva da un vecchio cocktail, il Martinez, nato alla metà dell’Ottocento in America e molto apprezzato per la combinazione alcolica di gin e vermouth rosso (con qualche goccia di bitter). Con gli anni il drink venne affinato fino ad arrivare all’eleganza e alla semplicità del Martini odierno.

Secondo alcune voci il primo ideatore del vero Martini Dry sarebbe stato un barman italiano trasferitosi a New York, che portava il nome di Mr Martini. Il barman realizzò il cocktail per la prima volta nel 1910 nel Knickerbocker Hotel e in onore di J. D. Rockefeller.

Le varianti del cocktail

Sono molte le varianti ufficiali di questo inarrivabile cocktail. Tra le più famose ricordiamo:

  • Martini Extra Dry, realizzato con giusto un goccio di vermouth
  • Apple Martini o Appletini, realizzato con vodka, succo di mela e contreau (o triple sec)
  • Sweet Martini preparato con gin e vermout rosso
  • Vodkatini, che vede unicamente la sostituzione del gin con la vodka
  • Martini alla Hemingway, una variante molto più secca dell’originale dove cambiano solo le dosi degli ingredienti: in questo caso infatti il rapporto tra gin e vermouth è molto più elevato e intorno ai 15:1.

Mai più dieta punitiva! Scarica QUI il ricettario light di Primo Chef.

0/5 (0 Reviews)
Aggiungi al ricettario

Non rinunciare al gusto! Ecco il ricettario per dolci light e buonissimi

TAG:
cocktail

ultimo aggiornamento: 20-08-2020


Dolci, che passione: ma come conservarli? Scopriamolo insieme!

Preparare la marmellata di uva fragola velocemente è possibile: scopri la ricetta!