Quanto zucchero consuma un bambino in un giorno? Qual è la giusta quantità? Lo zuccherometro è lo strumento perfetto per rispondere queste domande.

Come fare a regolare lo zucchero? Spesso è difficile tenere sotto controllo la quantità dello zucchero che si assume perché questo può nascondersi anche dove non ci si aspetta. Inoltre, se è importante per gli adulti, lo è ancora di più per i bambini. Se un primo passo è sicuramente quello di controllare accuratamente le etichette dei prodotti al momento dell’acquisto, dove troviamo l’indicazione precisa della quantità, un altro strumento utile è lo zuccherometro. Cerchiamo di capire di cosa si tratta.

Come funziona lo zuccherometro?

Calibrare la giusta quantità di zucchero per i più piccoli è sicuramente più complicato. Un valido strumento arriva proprio dallo zuccherometro, servizio di Educazione Nutrizionale Grana Padano, settore del Consorzio che si occupa di promuovere e diffondere i principi di un’equilibrata alimentazione.

Zucchero

Questo sistema è stato appositamente creato da pediatri e nutrizionisti e può essere consultato tramite smartphone, PC o tablet. In questo modo è possibile calibrare lo zucchero per maschi e femmine di età comprese tra i 2 e i 17 anni.

Come funziona? È sufficiente selezionare gli alimenti consumati giornalmente indicando le qualità e il programma somma in automatico gli zuccheri calcolando sia la quantità presente nell’alimento e quello aggiunto nel corso della lavorazione.

Quali sono le giuste quantità di zucchero da assumere?

Lo zucchero contribuisce ad alterare il corretto livello di glucosio nel nostro organismo e generalmente la soglia di zucchero da non superare è fissata a 22,5% per 100 grammi. Una delle cose da ricordare poi è che lo zucchero fa parte del gruppo chimico dei carboidrati ed è una sostanza considerata non essenziale nella nostra alimentazione poiché fornisce energia ma non sostanze nutritive.

Oltre alla quantità è importante saper riconoscere la qualità dello zucchero. La soluzione ideale è scegliere zuccheri a basso indice glicemico, migliori perché si scompongono più lentamente nel sangue.

Attenzione ad esempio ai frutti per loro natura piuttosto zuccherosi come i datteri. Per uno spuntino o una merenda spezza fame è meglio puntare su frutti con un basso indice glicemico come frutti di bosco, ciliegie o prugne secche che ad esempio sono ricche di antiossidanti e contengono il 40% in meno di zucchero rispetto ai datteri.

Sapete che è possibile preparare marmellata senza zucchero? Provate la marmellata di prugne!

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